Presso Gallerie d'Italia sede di Napoli, in via Toledo 177, in esposizione fino al 22 marzo 2026 la mostra Donne nella Napoli spagnola. Un altro Seicento, a cura di da Antonio Ernesto Denunzio, Raffaella Morselli, Giuseppe Porzio, Eve Straussman-Pflanzer.
Il percorso prende avvio con figure di artiste 'forestiere' come Lavinia Fontana e Fede Galizia. Le loro opere, realizzate per committenti locali all’inizio del secolo, in un suggestivo parallelo con le novità introdotte da Caravaggio, testimoniano le fitte trame commerciali e collezionistiche di cui la città fu crocevia.
Momenti imprescindibili dell’intera vicenda sono l’arrivo di Artemisia – di cui si presentano importanti dipinti mai esposti in Italia – e il breve passaggio in città di Giovanna Garzoni. Ampio spazio è inoltre dedicato alla personalità della napoletana Diana Di Rosa, detta «Annella di Massimo», autentico alter ego della Gentileschi. Una sezione tematica è dedicata alle "dive" napoletane: Adriana Basile, cantante di fama internazionale, e Giulia De Caro, il cui percorso da prostituta a impresaria teatrale è emblematico di riscatto e emancipazione. La mostra valorizza figure anche meno note, come Teresa Del Po, pittrice e miniatrice, o la ceroplasta Caterina De Iulianis, quest'ultima posta in dialogo con la grande scultrice del barocco andaluso Luisa Roldán.
L’esposizione si avvale di molti prestiti eccezionali, tra cui il ritratto di Maria d’Ungheria di Velázquez e l’intenso ritratto di Maddalena Ventura, la "donna barbuta", realizzato da Ribera, figure femminili che segnarono in maniera indelebile la Napoli spagnola del Seicento.
Gli orari:
Da martedì a venerdì dalle 10:00 alle 19:00 (ultimo ingresso alle 18:30).
Sabato e domenica dalle 10:00 alle 20:00 (ultimo ingresso alle 19:30).
Chiuso il lunedì.
